© 2018 by Costanza Hermanin     |     costanza@costanzahermanin.eu

  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter

I GRUPPI POLITICI DEL PARLAMENTO EUROPEO

Quali sono i gruppi politici nel Parlamento europeo? A quali gruppi appartengono i partiti italiani? Cosa è cambiato nelle ultime elezioni? 

 

In pochi minuti conoscerai:

  • Lo scenario politico del Parlamento Europeo

  • Il ruolo chiave di +Europa nell'ALDE (Liberali Democratici)

  • L'utilità di +Europa e dei partiti liberali per il futuro dell'Unione

In questo video parlo della situazione precedente alle elezioni del 26 Maggio, nel testo sottostante approfondisco invece lo scenario attuale!

Nel Parlamento europeo, i partiti di ogni Stato membro dell’Unione che riescono a eleggere dei rappresentanti si uniscono in vari gruppi politici, di funzione analoga ai nostri gruppi parlamentari. Sono, al momento, in ordine di grandezza:

  1. Il gruppo del Partito Popolare Europeo (EPP): da tempo il partito più grande del Parlamento Puropeo, ne fanno parte, tra gli altri, Forza Italia, la CDU di Angela Merkel e (attualmente sospeso) Fidesz di Orban. I Popolari hanno storicamente costituito, insieme ai Socialisti, la maggioranza del Parlamento dividendosene la presidenza: nella scorsa legislatura è stata ricoperta per due anni e mezzo da Antonio Tajani (FI). Questa è la prima legislatura in cui la maggioranza non si regge solamente sui voti di Popolari e Socialisti.

  2. I Socialisti e Democratici (S&D): storicamente il secondo gruppo del Parlamento Europeo, ne fanno parte, tra gli altri, il Partito Democratico, l'SPD (Germania) e il Labour Party di Jeremy Corbyn. David Maria Sassoli (PD) ricopre attualmente il ruolo di Presidente del Parlamento Europeo. Nella scorsa legislatura, in accordo con il PPE, l'incarico è stato affidato per due anni e mezzo a Martin Schultz (SPD).

  3. Renew Europe (RE): nato in seguito alla fusione del gruppo parlamentare ALDE (alleanza dei democratici e dei liberali europei) con En Marche, il partito di Emmanuel Macron, RE è la principale novità di questa legislatura. Per la prima volta fondamentale per costituire una maggioranza, RE ha espresso molte figure di spicco nelle istituzioni europee: una su tutte Christine Lagarde (EM), neo presidentessa della BCE. L'Italia non è al momento rappresentata all'interno di questo gruppo parlamentare. Fanno parte di RE, tra gli altri, +Europa, il partito del belga Guy Verhofstadt e En Marche di Emmanuel Macron.

  4. Il gruppo dei Verdi Europei: altro grande outsider delle ultime elezioni, questo gruppo riunisce tutti i partiti verdi d'europa: i principali componenti sono i verdi Tedeschi (Grüne) e Francesi (Ecolo). In Italia è rappresentato dalla Confederazione dei Verdi, che non ha espresso alcun parlamentare nella scorse elezioni.

  5. Il gruppo Identità e Democrazia (ID): successore spirituale del gruppo nazionalista euroscettico "Europa delle Nazioni e della Libertà" (ENF), questo gruppo riunisce tutti i nuovi partiti sovranisti di destra. Lanciato da Marine le Pen e Matteo Salvini per affrontare le elezioni europee, questo nuovo gruppo parlamentare non è riuscito a imporsi nella politica europea e a ottenere posizioni di rilievo nonostante i grande successo elettorale: ID non ha espresso vicepresidenti del parlamento o questori, rilegandosi a una posizione marginale all'opposizione. Ne fanno parte, tra gli altri, la Lega di Matto Salvini, il Rassamblement National di Marine le Pen (RN) e Alternative für Deutschland (AFD).

  6. I Conservatori e Riformisti Europei (ECR): storico gruppo dei conservatori di destra, ha come principali esponenti Diritto e Giustizia (PIS, Polonia), Fratelli d'Italia e i Conservatori inglesi (CON).

  7. Il gruppo della Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica (GUE/NGL): storico gruppo che riunisce i partiti di estrema sinistra di stampo socialista e comunista.  I principali esponenti sono La France Insoumise (LFI), Syriza di Tsipras e Podemos.

  8. Il Gruppo Misto: ne fanno parte tutti i partiti che non siano riusciti a formare il loro gruppo parlamentare. Il MoVimento 5 Stelle e il Brexit Party di Farage sono i principali componenti del gruppo misto: non essendo riusciti a riformare il gruppo parlamentare "Europa della Libertà e della Democrazia Diretta (EFDD)" della scorsa legislatura o a unirsi ad altri gruppi parlamentari, il M5S e il BP sono al momento confinati nel Gruppo Misto, dove la loro rilevanza è assai limitata. 

Prima delle ultime elezioni, l’alleanza tra popolari e socialisti costituiva la maggioranza al Parlamento europeo: ciò significava che, trovato un accordo tra loro, potevano approvare le norme europee da soli e svolgere con facilità il processo legislativo europeo a loro piacimento.

Attualmente, la crescita dei nazionalisti come Salvini e Le Pen e la discesa di popolari e socialisti in tutti gli Stati (il contingente del PD e di FI ad esempio sono stati dimezzati) ha fatto sì che il gruppo dei liberali Renew Europe si sia trovato a essere il perno della nuova maggioranza.

+Europa garantisce la rappresentanza dell’Italia nell’Alleanza dei Liberali e Democratici europei, componente di Renew Europe, ossia il gruppo che sarà determinante per continuare a adottare leggi che portino avanti il processo di integrazione e che possano migliorare l’Unione Europea.