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L'IMPORTANZA DEL PARLAMENTO EUROPEO

Cosa fa il Parlamento europeo? E la Commissione? E il Consiglio dei ministri? E gli organi nazionali?

In meno di tre minuti conoscerai come funzionano queste istituzioni europee e scoprirai chi sono "il buono, il brutto e il cattivo".

Il parlamento si occupa di tutti i temi che ci riguardano più da vicino: dalla regolamentazione dei trasporti e il loro finanziamento alla tutela della salute pubblica e la protezione del consumatore, dai diritti digitali alle norme antiterrorismo. Fa leggi che si applicano direttamente nei nostri Stati e nel corso del tempo il suo potere è cresciuto tanto da essere paragonabile, con poche eccezioni, a quello di un Parlamento nazionale. Insomma, in Europa, non decide tutto la Commissione europea, o la Germania: le esistono competenze comuni e ripartite.


Secondo i trattati che l’hanno istituita, su alcuni temi (agricoltura, concorrenza, commercio estero) ogni regola che ci riguarda la decide l’Unione europea.  Quindi siamo “costretti” a una politica comune.  

Su altri temi, invece, gli Stati possono definire il dettaglio delle proprie regole nell'ambito di leggi quadro europee, se ce ne sono. Un esempio: sui crimini ambientali, l’Unione ha definito quali sono i crimini, gli Stati definiscono poi i dettagli delle sanzioni.

Ci sono infine delle cose su cui l’Europa non ha competenze decisionali: per esempio, a chi diamo la cittadinanza nazionale; cosa tassiamo; quanto tassiamo il lavoro.

Il processo legislativo dell’Europa funziona tramite 3 istituzioni.

 

  • La Commissione Europea: propone, attua e fa rispettare le leggi.

  • Il Parlamento Europeo e il Consiglio dell'Unione Europea (conosciuto anche come Consiglio dei ministri europei): discutono, emendano e adottano le leggi. Sono praticamente il Parlamento e il Senato dell’Unione.


Nel Parlamento Europeo i parlamentari durano in carica 5 anni e possono lavorare con una visione di lungo periodo, per tutelare veramente gli interessi dei cittadini facendo una valutazione di come funzionano le cose in altri paesi e cercando un compromesso al rialzo. 

 

Soprattutto, a differenza del Consiglio dei Ministri dell’Unione, dove siedono i nostri ministri e quelli degli altri paesi, il Parlamento è un’istituzione trasparente, che possiamo seguire facilmente su siti come EU Watch e sul sito stesso del Parlamento, per vedere chi fa cosa, se va alle sedute Parlamentari e di quante leggi si è occupato come relatore.

Invece, quando la decisione passa al Consiglio degli Stati Membri UE, spesso non si sa quale paese vota cosa, e la tendenza è spesso quella a un compromesso al ribasso, che non crea vere regole comuni europee, ma tutela gli interessi di uno Stato forte o di una loro settore industriale forte, o di un gruppo di Stati che si sono messi d’accordo e che possono mettere il veto a una decisione che sarebbe positiva per la maggioranza dei cittadini.

Inoltre, il Parlamento Europeo è l'unico organo direttamente eletto dai cittadini dell'UE.

Insomma, nel gioco europeo, il Parlamento è il buono, la Commissione - che è la burocrazia che propone e attua le leggi - è il brutto, e il Consiglio dei Ministri è il cattivo.

 

Per questo è importante rafforzare il Parlamento e mantenerlo genuinamente europeista.