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Perché il voto a +Europa è un voto utile

Per eleggere deputati europei, un partito deve superare una soglia di sbarramento del 4%, introdotta o mantenuta dai partiti maggiori per danneggiare i minori.
Molti invitano al “voto utile”, temendo che +Europa non raggiunga questa soglia.

Noi vi spieghiamo perché il voto per +Europa è utile.
 

1 - la matematica


L’utilità del tuo voto è eleggere un deputato (pro-europeista) in più. 

Secondo gli ultimi sondaggi pubblici*,  +Europa è attualmente poco oltre la soglia del 4%, ma perché questo risultato sia mantenuto dobbiamo votarla e farla votare con convinzione.

Il tuo voto a +Europa sarà triplamente utile perché, mantenendoci sopra la soglia di sbarramento, assicurerà l’elezione non di 1, ma di almeno 3 (se non 4!) eurodeputati. Se +Europa non dovesse superare la soglia, questi seggi andrebbero suddivisi tra le altre liste: 2 o 3 a quelle più grandi (M5s e Lega), 1 solo e neanche con certezza al PD.

Votare +Europa, quindi, non danneggia il PD. Per superare la soglia del 4%, infatti, i voti necessari sono più o meno 1,2 milioni, ipotizzando un’affluenza in linea col passato. Per ottenere un seggio in più servono poco meno di 300 000 voti. Se a +Europa dovessero mancare dai 50mila ai 225mila voti per raggiungere la soglia, il voto al PD non sarebbe utile, perché non gli permetterebbe comunque di eleggere un altro deputato. 


2 – voto utile per l’Italia in Europa


Per molti anni, all’interno del Parlamento europeo, il gruppo dei Popolari è stato il più numeroso e, assieme al gruppo dei Socialisti, poteva assicurare una maggioranza generalmente pro-europeista per l’adozione di leggi europee. 
Tutti i sondaggi prevedono, però, che dopo il 26 maggio l’alleanza tra i due gruppi non sarà più sufficiente per ottenere delle maggioranze all’Europarlamento. I partiti socialisti (per esempio il PD) e i partiti popolari (per esempio Forza Italia) sono infatti usciti dimezzati dalle ultime elezioni nazionali. Rischiamo un blocco in cui i nazionalisti saranno determinanti e potranno condizionare lo sviluppo del progetto europeo.

Una nuova maggioranza europeista sarà assicurata solo dall’alleanza di socialisti e popolari con l’Alleanza dei Liberali e Democratici europei (ALDE) e, magari, anche con i verdi. I partiti che fanno riferimento a questo gruppo sono cresciuti molto all’interno dei rispettivi parlamenti nazionali e anche Macron pensa di unirsi a questo schieramento.

L’ALDE avrà un peso sostanziale nel prossimo Parlamento Europeo. Sarà indispensabile per qualsiasi maggioranza pro-europeista e potrà influire molto sui contenuti delle future norme europee. 
Senza +Europa, però, non ci sarebbe una rappresentanza di deputati italiani nell’ALDE.

Gli eletti di +Europa aderiranno all’ALDE, dando finalmente rappresentanza a noi italiani in questo gruppo.

3 – voto utile per l’Italia


Il PD con Zingaretti ha dichiarato di aver abbandonato la sua strategia fondativa di partito “a vocazione maggioritaria” il che vuol dire che aveva l’ambizione di essere autosufficiente per avere una maggioranza.

Ora, in vista delle future elezioni politiche, parla di ricostituire un rapporto con degli alleati. Il PD avrà dunque bisogno che esistano altri partiti, con cui fare alleanze. 
Se non vogliamo che siano M5S o Forza Italia, il voto utile (anche dal punto di vista PD) è quello che consolida un partito come +Europa.

* Sondaggi del 10 Maggio: Demos e PI, 4,1 %; Ixé 4,0%, Cise 4,2%